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“Prima danza su ciò che ignoro”
ideazione e coreografia: Virgilio Sieni
con l’assistenza di: Luana Gramegna, Caterina Poggesi
con due ragazzi non vedenti: Dorina Meta, Giuseppe Comuniello
musica: Francesco Giomi
durata: 20 minuti
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Per Virgilio Sieni si tratta di un ritorno al festival. Nel 2007 aveva infatti presentato con la sua compagnia Sonate Bach, un’acuta riflessione sui mali della guerra e sul dolore.
Quest’anno propone un nuovo progetto realizzato nell’ambito dell’Accademia sull’arte del gesto, da lui fondata e diretta a Firenze, avente lo scopo di approfondire la trasmissione del movimento.
In seno all’Accademia si è sviluppata nell’ultimo anno una realtà autonoma e indipendente denominata Damasco Corner, un gruppo stabile di danzatori non vedenti per i quali Sieni ha ideato diversi progetti spettacolari sia coinvolgendoli direttamente nella Compagnia Virgilio Sieni Danza (ad esempio per lo spettacolo Oro, 2009), sia producendo eventi ad hoc come le performance Prima danza su ciò che ignoro o Ecoute moi, dove i danzatori non vedenti realizzano una performance davanti a un pubblico di vedenti e non vedenti, quest’ultimi a loro volta assistiti da danzatori professionisti che trasmettono loro il senso delle azioni coreografiche con gesti, parole e impulsi corporei (Sottopalco, 28 luglio ore 20, repliche 29 luglio ore 10 e ore 20).
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