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Tanz |
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Alvin Ailey American Dance Theater
Judith Jamison
14, 15, 16 ottobre 2008, ore 20:00
Teatro Comunale, sala grande
Amore, inganno, passione: Stagione 08/09
Finalmente a Bolzano la mitica compagnia di Alvin Ailey. Una breve e intensa full immersion nella ricchezza artistica di questa compagnia fondata cinquant’anni fa esatti dall’imperatore della danza americana.
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Alvin Ailey American Dance Theatre
Direttore artistico: Judith Jamison
Direttore artistico associato: Masazumi Chaya
Programma di sala
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Finalmente a Bolzano la mitica compagnia di Alvin Ailey. Per la sua prima apparizione in città, l’Alvin Ailey American Dance Theater, diretto dal 1989 da Judith Jamison, musa e interprete prediletta di Ailey, propone una breve e intensa full immersion nella ricchezza artistica di questa compagnia fondata cinquant’anni fa esatti dall’imperatore della danza americana, tre serate e due programmi diversi: |
| Classic Ailey |
Modern Ailey |
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Quando: 14 e 16 Ottobre, ore 20.00
durata: 100 minuti + intervallo
Night CreatureCoreografia Alvin Ailey
Musica Duke Ellington
SoloCoreografia Hans van Manen
Musica Johann Sebastian Bach
Love storiesCoreografia Judith Jamison
con Robert Battle, Rennie Harris
Musica Stevie Wonder, Darrin Ross
RevelationsCoreografia Alvin Ailey
Musica Spirituals tradizionali americani
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Quando: 15 Ottobre, ore 20.00
durata: 85 minuti + intervallo
The Golden SectionCoreografia Twyla Tharp
Musica David Byrne
Suite OtisCoreografia George Faison
Musica Otis Redding
Reflections in DCoreografia Alvin Ailey
Musica Duke Ellington
Un foldCoreografia Robert Battle
Musica Leontyne Price
RevelationsCoreografia Alvin Ailey
Musica Spirituals tradizionali americani |
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Edificando un personalissimo stile, sensuale, eccitante, nutrito di pure energie afroamericane, di forme estroverse e colorate, Alvin Ailey ha dato vita a un codice organico che è fusione di classico, jazz e modern dance.
Un maestro in tutti i sensi che ha consegnato alla storia della danza una tecnica di movimento e operesimbolo come Revelations, leggendario pezzo corale sui gospel tradizionali, imperdibile, per questo inserito in entrambi i programmi.
Ma la compagnia, che ha la vocazione di mantenere vivo il repertorio del suo guru scomparso, ha trovato oggi nuove strade, facendosi interprete d’eccezione di brani di coreografi viventi tra i più famosi – da Twyla Tharp a Hans van Manen, da George Faison a Robert Battle – incarnando così una fertile tensione al rinnovamento.
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Photo: Paul Kolnik
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